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"Se vuoi adottare un animale, fallo sempre con intelligenza e la consapevolezza dell'impegno che dovrai prendere nei suoi confronti. Ma ricorda anche, che l'amore incondizionato ed il rispetto che loro sapranno donarci sarà sempre infinitamente superiore al nostro".

 

La diffusione della cultura del possesso responsabile è un elemento essenziale per la lotta al randagismo.

 

ISCRIZIONE ALL'ANAGRAFE ED IDENTIFICAZIONE DEL CANE E DEL GATTO: è obbligatorio applicare il microchip all'animale ed iscriverlo all'anagrafe, perché in caso di smarrimento può essere facilmente identificato e riconsegnato al suo padrone e rappresenta anche un efficace strumento per la lotta all'abbandono e al randagismo. Per legge, inoltre, è vietato comprare, adottare o cedere un cucciolo sprovvisto di microchip e di età inferiore ai due mesi di vita, il tempo fisiologicamente indispensabile perché il cucciolo resti in contatto con la madre.

 

CONDIZIONI DI CUSTODIA: i possessori di animali d'affezione sono tenuti ad assicurare ad essi condizioni di vita adeguate, rispettando le regole base per una buona alimentazione, igiene, benessere e sanità dei luoghi di custodia e degli spazi di movimento. Controllare la vita riproduttiva del proprio animale attraverso la sterilizzazione è indispensabile per non incrementare il numero degli abbandoni determinati da cucciolate indesiderate e di difficile collocazione.
È obbligatorio raccogliere sempre le deiezioni del proprio cane dai marciapiedi o lungo le strade.
Il cane deve essere sempre condotto al guinzaglio e non può mai essere lasciato libero di vagare per garantire la sua e altrui incolumità.
Utilizzare la museruola, rigida o morbida, in caso di necessità.

 

MALTRATTAMENTO E ABBANDONO
Secondo l'articolo 544 bis del codice penale "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni".
L'articolo 544 ter del codice penale, rubricato "maltrattamento di animali", recita: "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale."

 

La legge 189 del 2004 (art. 1 co.3) ha introdotto il nuovo articolo 727 del codice penale, che punisce l'abbandono di animali. La pena prevista per chi "abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività" è l'arresto fino a un anno o l'ammenda da mille a diecimila euro. La stessa pena è poi prevista anche per chi "detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".



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