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  • BRUNO AUGUSTO

     

     

    Bersagliere. In data 8.12.1940 fu richiamato alle armi per esigenze di carattere eccezionale presso il Deposito 5° Reggto Bersaglieri Napoli e giungeva in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 25.02.1941 si imbarcava a Bari e partiva per l’Albania col 81° Btg. Bis per raggiungere il 1° Reggto Bersaglieri, 7° Btg., 7a Compagnia e sbarcava il 26.02.1941a Durazzo (Albania). In data 10.04.1941 moriva, in seguito a ferita riportata da proiettile di mitraglia nemica al capo, nella località Monte Totuit – fronte Albanese – Jugoslavo – Settore Alto Scutarino

  • CENTONZE COSIMO

     

     

    Aviere. In data 16.05.1940 era chiamato alle armi ed assegnato in qualità di aviere alla R. Aeronautica al Centro Affluenza di Brindisi – Centro di Leva della IVa Z.A.T. di Benevento. In data 17.05.1940 era presso il Centro Istruzione di Siena. In data 07.06.1940 era presso il 22° Stormo Campoformido - 41a Squadra. In data 11.06.1940 era mobilitato in territorio dichiarato in stato di guerra e zona di operazioni. In data 17.03.1941 era trattenuto alle armi per esigenze di carattere eccezionale in base al R.D. del 17.08.1939 – Dispaccio n. 5362200 del 22.10.1941 della Direzione Generale Personale Militare. In data 14.11.1941 era presso il 71° Gruppo O.A. Gorizia. In data 28.01.1942 era trasferito al 63° Gruppo Gorizia. In data 23.10.1942 era trasferito alla scuola O.A.T. (Operativo Aereo Traffico) Muri Cessetesi. In data 10.11.1942 era ricoverato all’Ospedale Militare “Celio” quindi cessava di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra e di operazioni. In data 26.11.1942 era dimesso dal citato luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 60. In data 26.01.1943 rientrava dalla suddetta licenza ed era mobilitato in territorio dichiarato in stato di guerra e zona di operazioni. In data 12.06.1943 era presso il Comando del 21° Stormo O.A.. In data 26.06.1943 era ricoverato all’Ospedale Militare di Lubiana (Slovenia) e cessava di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra e di operazioni. In data 27.07.1943 era dimesso dal citato luogo di cura ed era mobilitato in territorio dichiarato in stato di guerra e zona di operazioni. In data 08.09.1943 era catturato prigioniero dalle Truppe Tedesche quindi cessava di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra e di operazioni. In data 06.02.1945 rientrava in territorio nazionale ed era ricoverato all’Ospedale Civile Maggiore di Verona. In data 28.03.1945 moriva nel suddetto ospedale come da atto di morte del Comune di Verona del 18.11.1946 – anno 1945 – n. 445 – Parte II B. Egli quindi partecipò: dall’11.06.1940 al 05.07.1941 alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo; dal 06.04.1941 al 18.04.1941 alle operazioni di guerra svoltesi alla frontiera Italo – Jugoslava; dal 19.04.1941 al 27.01.1941 e dal 12.06.1943 al 25.06.1943 nonché dal 22.07.1943 all’8.09.1943 alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo. Prigioniero dei Tedeschi: dal 09.09.1943 al 06.02.1945.

  • LECITO AVARO

     

     

    Fante. In data 10.01.1943 era chiamato alle armi e giungeva. In data 11.01.1943 era presso il Deposito 226° Reggto Fanteria dove veniva ricoverato all’O.M. di Bari. Il 15.01.1943 era dimesso dal citato luogo di cura ed avviato al Corpo con licenza di convalescenza di giorni 180. In data 21.07.1943 allo scadere di detta licenza di convalescenza era inviato all’O.M. di Bari per visita di controllo. Il 24 07.1943 veniva dimesso dal citato luogo di cura ed era inviato in Patria con ulteriori giorni 180 di convalescenza. Il 26.01.1944 si presentava all’O.M. di Bari per visita di controllo. Il 28.01.1944 veniva dimesso dal citato luogo di cura ed era inviato al Corpo – 226° Reggto Fanteria “Molfetta” con giudizio di non idoneo al servizio militare incondizionato, ma idoneo al servizio condizionato per la durata di giorni 180. In data 31.05.1944 era trasferito al 34° Btg. Servizi Q.M. II/590. In data 30.06.1944 passava effettivo al 29° Btg. Servizi – 114a Compagnia Servizi in seguito al passaggio del Reparto al predetto Battaglione. In data 15.05.1945 moriva all’O.M. di Livorno.

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  • LORENZO GIUSEPPE

     

     

    Artigliere. In data 16.02.1939 era chiamato alle armi e giungeva nel 45° Reggto Artiglieria Cirene ove era avviato e giungeva lo stesso giorno al 14° Reggto Artiglieria - Div. Fanteria. In data 10.11.1940 era ricoverato all’Ospedale Militare dove il 12.11.1940 era dimesso dal citato luogo di cura ed avviato al Corpo idoneo ai servizi sedentari. In data 16.07.1943 era ricoverato all’Ospedale Militare di Bari dove il 18.07.1943 era traslocato al Sanatorio Militare di Vecchiazzano – Forlì. In data 08.03.1945 moriva nel suddetto Sanatorio come da atto di morte rilasciato dal Comune di Monteroni in data 01.03.1948.

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  • MANFREDA GIOVANNI

     

     

    Capo meccanico di 2a Classe della Regia Marina Italiana - matricola 2752. In data 30.03.1941 era imbarcato sul Regio Incrociatore Fiume. In quest’ultima data moriva in mare in seguito a fatto di guerra a Capo Matapan – Peloponneso. Per tale triste avvenimento la salma non fu possibile recuperarla come da dichiarazione dei profughi.

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  • MELLO ANTONIO

     

     

    Fante. In data 22.05.1938 era chiamato alle armi e giungeva in data 24.05.1938 presso il 98° Reggto Fanteria. Il 10.09.1938 era aggregato agli Stabilimenti Militari di Pena di Gaeta. In data 30.10.1938 cessava tale aggregazione e rientrava al Corpo nel 43° Reggto Fanteria in seguito a cambio di numerazione del Reggimento – giusta circolare Ministeriale – Gabinetto - n. 210150 del 18.03.1939. Il 23.11.1939 era trattenuto alle armi ai sensi della circolare n.40001 del 234.08.1939 del Ministero della Guerra. In data 11.06.1940 era in territorio dichiarato in stato di guerra con il 43° Reggto Fanteria Mobilitato. Il 15.08.1940 partiva dal territorio dichiarato in stato di guerra. In data 27.10.1940 era presso il 42° Reggto Fanteria Mobilitato “Modena” – giusta circolare n. 24760 del 20.10.1940 dello S.M.R.E. In data 11.11.1940 si imbarcava a Bari e partiva per l’Albania e sbarcava il 12.11.1940 a Valona (Albania). In data 17.12.1940 moriva in battaglia nel fatto d’armi di Glinë (Albania) per mezzo di una scheggia d’Artiglieria che gli procurava lo sfracellamento degli arti inferiori come da Atto di Morte iscritto nel Registro tenuto dalla 303a Sezione Sanità – 3a Divisione Alpina “Giulia” a pagina 33 n. 31 d’ordine. La salma era sepolta nel cimitero militare di Glinë (Albania).

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  • MISTICO GINO SALAVATORE

     

     

    In data 02.04.1939 era chiamato alle armi e in data 05.04.1939 giungeva nell’11° Reggto Artiglieria di CA. In data 01.05.1939 era presso il 14° Reggto Artiglieria di Corpo d’Armata – giusta circolare Ministle n.29940 – Gabinetto – del 16.04.1939 - XVII. In data 09.10.1939 giungeva al Deposito del 10° Reggto Artiglieria di CA. In data 01.10.1939 era presso il 26° Reggto Artiglieria di Corpo d’Armata – Albania – giusto Dispaccio n. 40300/341 del 29.09.1939 – XVII – del Ministero della Guerra – CC.S.M.. In data 10.10.1939 si imbarcava a Bari con il 10° Raggruppamento Artiglieria di C.A. e partiva per l’Albania e sbarcava l’11.10.1939 a Durazzo (Albania). In data 11.06.1940 era presso il 26° Reggto Artiglieria di Corpo d’Armata Mobilitato. In data 02.10.1940 era trattenuto alle armi ai sensi del R.D. n. 1677 – Circolare n. 868 G.M. 1939. In data 20.10.1940 era presso il citato Reparto, in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 20.12.1941 era ricoverato all’Ospedale da Campo n. 13. In data 06.01.1942 era trasferito al convalescenziario di Kalibaki (Grecia) – O.P. n. 32 del 12.01.1941. In data 16.02.1942 era dimesso dal suddetto luogo di cura. In data 15.05.1942 era ricoverato, ancora, all’Ospedale da Campo n. 210 dove il 18.05.1942 era dimesso. In data 12.07.1942 era ricoverato all’Ospedale da Campo n. 210. In data 24.08.1942 era dimesso dal citato luogo di cura. In data 05.04.1943 era ricoverato all’Ospedale da Campo n. 209 – O.P. n. 535 del 14.04.1943. In data 15.06.1943 rientrava dalla Grecia ed era ricoverato all’Ospedale di Ancona dove il 26.08.1943 era traslocato all’Ospedale Militare di Napoli. In data 09.09.1943 era dimesso dal citato luogo di cura ed era inviato in licenza di convalescenza di giorni 180. In data 27.02.1944 era ricoverato all’Ospedale Militare di Bari per visita di controllo dove era dimesso l’1.03.1944 ed inviato in licenza speciale 3a Categoria per due anni rivedibile. In data 03.08.1946 moriva in Patria come da atto di morte n.74 del comune di Monteroni di Lecce.

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  • MURCIATO FRANCESCO

     

     

    M.V.S.N. C.N. appartenente al 192° Btg. CC.NN. In data 02.12.1940 in quota 1941 oltre Premeti (Albania), alle ore 10:00, moriva in battaglia in quanto attinto da raffica di mitragliatrice in diverse parti del corpo. Nella circostanza non fu possibile tumularlo.

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  • PALLARA SALVATORE

     

     

    Monteroni di Lecce, 19.02.1922- Bracciano (RM), 12.3.1943

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  • PATI GIUSEPPE ORONZO

     

     

    Fante. In data 22.01.1942 era chiamato alle armi e giungeva. In data 14.05.1942 era inviato in osservazione all’O.M. di Firenze ove in data 16.05.1942 era dimesso dal citato luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 90. In data 18.09.1942

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  • QUARTA RAFFAELE

     

     

    Fante. In data 20.01.1942 era chiamato alle armi e giungeva. In data 22.01.1942 era presso il Deposito 25° Reggto Fanteria con assegnazione al 25° Btg. Complementi del medesimo Reggimento, in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 15.06.1942 era presso 525° Btg. Complementi Mobilitato - già denominato IV° Reggto Complementi. In data 18.02.1943 partiva, Via terra, dall’Italia per raggiungere il 25° Reggto Fanteria Mobilitato in Montenegro – O.P. n. 157 dove giungeva. In data 08.09.1943 si sbandava in seguito agli eventi bellici sopravvenuti all’armistizio quindi cessava di trovarsi in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 23.09.1943 si presentava al Comando Tappa di Bari dove era avviato al Comando Tappa n. 20 in Lecce. In data 26.10.1943 era assegnato al 119° Reggto Fanteria “Emilia” – P.M. n. 92. In data 06.01.1944 era ricoverato all’O.M. Principale M.M. di Francavilla Fontana (BR) dove il 31.01.1944 era dimesso dal citato luogo di cura ed inviato in Patria, in licenza di convalescenza di giorni 20. Lo stesso giorno transitava nella forza effettiva del 5° Reparto Distrettuale in Lecce – Foglio n. 2370/Ord. del Comando del 119° Reggto Fanteria del 02.02.1944. Sempre in stessa data era nella forza assente del predetto Reparto - O.P. n. 83. In data 20.02.1944 allo scadere della citata convalescenza rientrava al 5° Reparto Distrettuale ed era ricoverato all’O.M. “Trizio” in Lecce – O.P. 219 del 22.09.1944 D. M. Lecce. In data 22.07.1944 era dimesso dal citato luogo di cura ed inviato in Patria in licenza di convalescenza di giorni 60 - O.P. n. 46 del 16.02.1945 - D.M. di Lecce. In data 12.09.1944 era ricoverato all’O.M. “Trizio” di Lecce - Foglio n. 45/380 del 17.03.1945 della Stazione CC.RR. di Monteroni di Lecce. In data 04.10.11944 moriva presso l’O.M. “Trizio” – Foglio n. 45/309 del 07.02.1945 della Stazione CC.RR. di Monteroni di Lecce. Egli quindi partecipò: dal 18.02.1943 all’8.09.1943 alle operazioni di guerra svoltesi in Balcania – ex territorio Jugoslavia – con il 25° Reggto Fanteria Mobilitato.

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  • SCIPPA VINCENZO

     

     

    Carabiniere. In data 09.12.1935 era assegnato nella Compagnia CC.RR. dell’Eritrea. In data 09.03.1942 moriva in prigionia ad Asmara (Eritrea) nell’Ospedale Coloniale “Regina Elena” come da comunicazione ricevuta dalla C.R.I. - Ufficio Prig. Ricerche e Servizi Connessi – Roma – 423985 Prot. A.O.1251 del 27.7.1942.

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  • TAURINO RAFFAELE

     

     

    Artigliere. In data 30.05.1943 era chiamato alle armi e giungeva presso il Deposito 132° Reggto Artiglieria Divisione Corazzata. In data 08.09.1943 si sbandava in seguito agli avvenimenti sopravvenuti all’armistizio. Pertanto, il 09.09.1943 era posto in licenza illimitata s.a. - giusta circolare n. 389 G.M. 1949. In data 14.07.1944 moriva a Mantova in seguito ad incursione aerea.

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  • ZAPPATORE ANTONIO

     

     

    Sergente maggiore. In data 04.11.1938 si arruolava volontario con la ferma di anni due nell’82° Reggto Fanteria. In data 05.02.1939 era promosso Caporale in detto Reparto. In data 05.04.1939 era promosso Caporal Maggiore in detto Reparto. In data 05.11.1939 era promosso Sergente in detto Reparto con anzianità e decorrenza assegni dal 05.11.1939 con l’obbligo di rimanere un anno con tale grado giusta circolare n. 522 G.M. 1938. In data 19.06.1940 giungeva in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 15.07.1940 partiva dal territorio dichiarato in stato di guerra. In data 05.11.1940 era trattenuto alle armi ai sensi della circolare n. 40001 del 24.08.1940. In data 04.12.1940 giungeva in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 03.03.1941 era trasferito al 7° Reggto Fanteria giusto Foglio n. 6865 del 27.02.1941 del Comando Difesa Territoriale Roma. In data 07.03.1941 si imbarcava a Brindisi sul piroscafo “Piemonte” e sbarcava in data 08.03.1941 a Valona (Albania) dove giungeva nel 7° Reggto Fanteria Mobilitato. In data 10.04.1941 era aggregato al 10° Reggto di Marcia – O.P. n. 16 del 10.05.1941. In data 15.05.1941 rientrava al Corpo. In data 07.06.1941 era ricoverato all’ospedale da Campo n. 138. In data 17.06.1941 era trasferito all’Ospedale da Campo n. 553 in Valona (Albania). In data 28.06.1941 si imbarcava a Valona (Albania) sul piroscafo “Sicilia” per rientrare in Patria e sbarcava in data 30.06.1941 a Bari. In data 30.06.1941 partiva dal territorio dichiarato in stato di guerra ed era ricoverato all’Ospedale Militare della Riserva di Foggia – O.P. n. 148/1. In data 22.07.1941 era dimesso dal citato luogo di cura ed inviato in licenza di convalescenza di giorni 40 – O.P. n. 148/1 del 17.09.1941 quindi cessava di essere mobilitato perché assunto in forza dal Deposito 7° Reggto Fanteria. In data 01.09.1941 era ricoverato all’Ospedale Militare di Brescia per visita di controllo. In data 02.09.1941 era dimesso con giudizio di idoneo e rientrava al Corpo – O.P. n. 148/1 del 17.09.1941. In data 23.09.1941 era inviato in licenza straordinaria di giorni 30 più 2 giusta circolare Ministle n. 143750/53-1-2 dell’8.07.1941 – O.P. n. 226 del 23.09.1941. In data 05.11.1941 era promosso Sergente Maggiore in detto Reparto con anzianità e decorrenza assegni dal 05.11.1941 senza assumere speciali obblighi di servizio – circolare n. 219 G.M. 1935 – O.P. n. 189/1 del 15.12.1941. In data 15.11.1941 era inviato in licenza per semina di giorni 30 più 4 – O.G. n. 320 del 16.11.1941. In data 19.12.1941 rientrava dalla licenza. In data 08.02.1942 era inviato in licenza straordinaria matrimoniale di giorni 30 più 4 – O.P. n. 39 dell’8.02.1942. In data 01.06.1942 era trasferito all’8° Reggto Fanteria in Monza per l’8° Reparto Mototricicli – O.P. n. 103/1 del 16.06.1942. In data 02.07.1942 era presso l’8° Reggto Fanteria ove era trasferito all’87° Reggto Fanteria per il 3° Gruppo Mototricicli – O.P. n.123 dell’8.07.1942. In data 09.12.1942 si imbarcava a Livorno e partiva per la Corsica e sbarcava in data 10.12.1942 a Bastia in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 11.07.1943, alle ore 08:20 moriva nell’infermeria temporanea di Calvi (Corsica) mentre era in forza alla 26a Sezione Sanità come da telegramma n. 141711/M.sc. Leva del 02.07.1943 del Ministero Guerra. Il sottufficiale era sepolto nel cimitero civile di Calvi (Corsica) spazio riservato ai militari. Egli quindi partecipò dal 09.12.1942 alle operazioni di guerra svoltesi nel Mediterraneo con l’87° Reggto Fanteria.

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  • PATI ORONZO

     

     

    Artigliere. In data 16.02.1943 era richiamato alle armi per esigenze di carattere eccezionale presso il Deposito 14^ Reggto Artiglieria e giungeva in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 29.03.1943 era mobilitato presso la 1427a Batteria Mobilitata. In data 02.04.1943 era in Sicilia in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 16.08.1943 era catturato dagli alleati in Sicilia e cessava di essere in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 16.08.1943 durante il trasporto in Algeria era ferito per siluramento della nave e il 17.08.1943 era ricoverato nell’Ospedale da Campo n. 894 (Zona Roma) dove il 24.08.1943 moriva nel suddetto Ospedale.

  • VITO RIZZO

     

     

    Medico di valore, esercitò la professione dell’Ospedale degli Incurabili di Napoli durante il colera del 1838. Ebbe un riconoscimento ufficiale da parte della Giunta Comunale.

  • QUARTA SALVATORE

     

     

    Fante. In data 01.05.1940 era richiamato alle armi ai sensi della circolare Ministle n. 9500 del 09.04.1940 e giungeva al 47° Reggto Fanteria. In data 11.06.1940 era preso il 47° Reggto Fanteria Mobilitato, in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 04.08.1940 moriva in zona di guerra come da verbale compilato dal Dirigente il Servizio Sanitario Reggimentale, in data 11.10.1940

  • QUARTA ANTONIO

     

     

    Artigliere. In data 12.01.1941 era chiamato alle armi e giungeva il 14.01.1942 presso il 36° Btg. Distrettuale in territorio dichiarato in stato di guerra. In data 22.01.1941 era aggregato all’81° Reggto Fanteria. In data 15.03.1941 rientrava dalla citata aggregazione. In data 16.08.1941 era presso il Deposito 82° Reggto Fanteria in Bracciano (RM) - giusto Foglio n. 15663/12 del 10.08.1941 del Comando Zona Militare di Roma. In data 21.09.1941 era preso il 252° Btg. Mobilitato. In data 24.11.1941 cessava di essere mobilitato e partiva dal territorio dichiarato in stato di guerra perché trasferito al Deposito 81° Fanteria in Roma - O.P. Deposito 82° - Foglio n. 156. In data 30.11.1941 partiva per la Russia perché destinato a far parte del Corpo di Spedizione Italiano. In data 10.12.1941 era presso la 52a Compagnia Cannoni da 47/32 Divisionale. In data 13.07.1942 era trattenuto alle armi a mente della Disposizione n. 360 – F.O. del 13.07.1942. In data 04.08.1942 era ricoverato presso la 52a Sezione Sanità dove era dimesso l’11.08.942 quindi rientrava al Corpo. In data 12.10.1942, in Russia, non dava più notizie di sé mentre apparteneva alla 52a Compagnia Cannoni da 47/32 – Reparto Divisione – Torino – P.M.152. Tale fatto, in data 14.06.1947 era confermato dai Carabinieri nonché il Comune di Monteroni di Lecce rilasciava un atto notorio. Per quest’ultimo motivo il Distretto Militare di Lecce a norma della Disposizione contenuta nella circolare n. 6000/A-IE del Ministero della Guerra del 15.01.1947, rilasciava dichiarazione d’irreperibilità. In data 11.05.1999, la Commissione Interministeriale - Atti Giuridici - Caduti in Guerra, alla data del 02.09.1998 dichiarava che: “il soldato Quarta Antonio, figlio di Raffaele e di De Matteis Giovanna, di anni 21, appartenente alla 52a Compagnia Cannoni da 47/32 moriva, alle ore 24:00, in data presunta del giorno 31.01.1943, in Russia presso l’Ospedale n.5951 di Kirsanov, in seguito a cause imprecisate durante la prigionia. La salma del soldato Quarta veniva tumulata in luogo sconosciuto”. Egli quindi partecipò: dal 30.11.1941 al 12.10.1942 alle operazioni di guerra svoltesi in Russia con la 52a Compagnia Cannoni da 47/32 - Divisionale Mobilitata.

  • GIOVANNI NICOLINI

     

     

    Nacque a Monteroni il 9 Marzo 1873. Fu un personaggio influente nella vita politica e consigliere provinciale durante i difficili anni che seguirono la Grande Guerra, quando le limitazioni dei consumi determinarono malcontenti e dissapori. Si rese interprete dei bisogni dei suoi concittadini, esasperati soprattutto dall’iniquità del sistema fiscale e sopraffazioni a cui erano costantemente sottoposti. Egli stesso guidò una delegazione di Monteroni presso la sede comunale per un atto di protesta; il successivo intervento delle forze dell’Ordine causò la morte di un dimostrante e il ferimento di altri cittadini. Morì a Monteroni il 15 Novembre 1950.

  • DONATO MARIA IMBRIANO

     

     

    Vissuto nel secolo XVI, si distinse per il suo impegno culturale e pastorale

  • ALESSANDRO PINO

     

     

    Compì i suoi primi studi a Lecce. Successivamente si trasferì a Napoli dove il 7 Giugno 1834 si laureò in Giurisprudenza. Fece parte del “Circolo Patriottico Salentino”, un centro rivoluzionario, sorto nel capoluogo nel Giugno 1848, al quale aderirono Sigismondo Castromediano, Oronzo de Donno, Annibale D’Ambrosio ed altri personaggi di spicco. Dopo essere sfuggito più volte ai gendarmi, fu arrestato alla fine del 1848 con l’accusa di attentato al governo e diffusione mediante la stampa di idee contrarie al dominio regio. Dopo il processo, partecipò attivamente alla vita amministrativa di Monteroni. Il 20 Agosto 1861 fu eletto Sindaco e successivamente Assessore. Morì il 23 Febbraio 1867.

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  • ALFREDO CONTE

     

     

    Tenente di fanteria, trovò la morte nella battaglia di Algà-Bosonte'. Fu insignito della medaglia d'oro al valor militare.

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  • ANTONIO BERNARDINI MARZOLLA

     

     

    Letterato e pedagogo, autore di molti scritti. Nei primi anni Novanta fu sindaco della stessa Monteroni. Ha portato avanti la buona battaglia per l’affermazione della repubblica nel referendum del lontano 2 giugno 1946. Muore il 13 gennaio 2020.

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  • CARLO ANTONIO D'ARPE

     

     

    Lottò per ideali di libertà, partecipò ai moti del '48 e fu condannato a "9 anni di ferri" nelle carceri borboniche.

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  • ERNESTO SIMMINI

     

     

    Nato il 09.02.1899, morì nella battaglia di Tobruk. Fu insignito della medaglia d'oro al valor militare.

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  • FILIPPO LOPEZ Y ROYO

     

     

    Figlio della nobile romana Maria Teresa Caffarelli e del barone Lopez y Royo. Sesto di otto figli. Fu educato in istituti religiosi: compì infatti i suoi primi studi presso il convento dei Teatini di Lecce e poi si trasferì a Napoli presso i religiosi dello stesso Ordine, per completare la sua formazione. Nella capitale iniziò la sua carriera ecclesiastica: diventò chierico regolare, meritando una prestigiosa reputazione per le sue qualità umane, culturali e religiose. Fu nominato Vescovo di Nola per 25 anni finché nel 1793 fu trasferito a Palermo, sede metropolitana, capitale del Regno di Sicilia che contava 150 mila abitanti. A tale dignità ecclesiastica si aggiunse ben presto anche un’importante carica politica: la nomina a Viceré di Sicilia. Tuttavia non sono chiare le motivazioni delle dimissioni degli anni successivi. Rimase a Palermo sino al 26 Maggio 1802. Si ritirò quindi a Monteroni dove trascorse alcuni anni conducendo una vita esemplare. Donò diversi paramenti sacri alla Chiesa parrocchiale, libri liturgici alla sua famiglia, calici e oggetti preziosi al clero monteronese. Godette di molta stima presso gli studiosi del tempo. Morì a Napoli il 1 Maggio 1811, dopo aver fatto bruciare tutti i suoi manoscritti.

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  • FRÀ PAOLO DA MONTERONI

     

     

    Religioso vissuto tra il 500 ed il 600. La scrupolosa fedeltà alle regole dell’Ordine e il suo ardente amore per Dio furono evidenziate dal Tasselli che lo citò nelle sue opere insieme ad altri confratelli.

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  • GAETANO MADARO

     

     

    Nasce a Monteroni in data 8 Gennaio 1808. Il Madaro che svolgeva l’attività di sarto, partecipò a riunioni ed attività durante i moti rivoluzionari del 1848. Fu nominato membro di un comitato di 11 membri, che inizialmente si definì “governo provvisorio”. Quando, però, verso la fine del 1848, il governo regio ristabilì l’ordine e iniziò la reazione con i sui processi, Gaetano Madaro fu arrestato e consegnato alla forza pubblica, secondo la quanto riporta il registro dei detenuti, conservato nell’archivio di stato di Lecce. Durante il processo del 24 Giugno 1848 fu accusato di aver lacerato alcune immagini del re Ferdinando I collocate nella casa comunale e di aver distrutto alcune liste di elettori e di persone eleggibili alla carica di deputato al Parlamento presso la Cancelleria comunale di Lecce, sollevando quindi la popolazione alla rivolta. Fu condannato a quattro anni di carcere e ad una sanzione pecuniaria a pena espiata. Non si hanno notizie riguardo la sua data di morte.

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  • GENNARO ALFONSO SIMINI

     

     

    Laureatosi in lettere e in filosofia, matematica, medicina e chirurgia, esercitò la sua professione di medico a Cavallino, divenendo intimo amico di Sigismondo Castromediano. In comune avevano gli stessi ideali di libertà e l’opposizione ai Borboni. Si recò a Potenza, per organizzare una rivolta repubblicana nel Mezzogiorno, ma il tentativo fallì. Contro di lui fu spiccato un mandato di arresto. Fu condannato in contumacia e si rifugiò prima in Albania, poi a Corfù ed infine a Scrutari, dove morì il 9 Aprile 1880. Le sue ceneri sono conservate nella tomba di famiglia del Cimitero di Monteroni di Lecce.

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  • GIOVANNI ANTONIO SOLAZZO

     

     

    Filosofo. Ordinato sacerdote nel 1636. Importante teologo, autore di un manoscritto sulla storia di Monteroni e probabilmente di alcune Memorie, che però non furono trovate. Morì il 20 Aprile 1667.

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  • GIUSEPPE SIGNORE

     

     

    Vescovo di Telese e Cerreto Sannita e successivamente di Emmaus, fu promotore della fondazione della Banca Piccolo Credito Salentino, della Cooperativa dei Calzolai e della Banda musicale di Monteroni.

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  • IGNAZIO FALCONIERI

     

     

    Si sono avute opinioni differenti circa il suo luogo di nascita. Secondo il De Simone, storico locale, il Falconieri sarebbe nato a Lecce. Secondo Giacomo Arditi, Antonio Lucarelli, Pietro Marti, sarebbe nato a Monteroni ma fu battezzato a Lecce per non farlo risultare monteronese e sottrarlo così al potere del vassallo locale. A tredici anni entrò nel seminario a Nola e studiò grammatica e lettere umanistiche. Espertissimo in retorica e lingua greca, letterato e patriota, era conosciutissimo negli ambienti culturali di tutto il Mezzogiorno. Il vescovo di Nola, Filippo Lopez Y Royo, lo nominò prima Professore del Seminario e successivamente Rettore. In seguito il Falconieri si trasferì a Napoli dove aprì una scuola privata. Ignazio riteneva che le idee giacobine fossero indispensabili per una vera riforma dello Stato. Durante i giorni dell’Insurrezione del 1799, con grande scandalo, si dimostrò un acceso rivoluzionario. A proprie spese armò un drappello e lo guidò contro i soldati del Cardinale Ruffo. Pagò con la vita la convinzione che le idee giacobine fossero conciliabili con i suoi principi religiosi. Fu giustiziato nella piazza del mercato di Napoli e scelse la forca invece che la decapitazione. Fu sepolto nella Chiesa del Carmine Maggiore. La sua abitazione fu saccheggiata dal popolo, i suoi beni confiscati, e la sua ricca biblioteca, costituita da oltre 18000 volumi, fu data alle fiamme.

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  • LUCIANO FAVALE

     

     

    Componente della X Flottiglia Mas, partecipò al "Commando" che nella notte tra il 14 e il 15 Maggio 1942 violò il Porto di Alessandria D'Egitto. Fu insignito della medaglia d'argento e della medaglia di bronzo entrambe al valore militare e della croce al merito di guerra.

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  • MONS. MARCELLO SEMERARO

     

     

    È ordinato sacerdote l'8 settembre 1971. Il 25 luglio 1998 è eletto vescovo di Oria. Docente di ecclesiologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma, nel 2001 papa Giovanni Paolo II lo ha scelto come segretario speciale della decima assemblea generale del Sinodo dei Vescovi. Riceve l'ordinazione episcopale il 29 settembre 1998 dall'arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi. Il 1º ottobre 2004 è eletto vescovo di Albano. È consultore della Congregazione per il Clero e, nella CEI, membro della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi. Il 16 gennaio 2007 è intervenuto, come membro della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, ad un seminario sul tema del "primo annuncio" organizzato a Roma dalla CEI. Il 4 maggio 2007 è eletto presidente della Nuova Avvenire Editoriale dall'assemblea dei soci, in sostituzione del cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, eletto alla presidenza della Conferenza Episcopale Italiana. Nel giugno 2010 diviene presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi. Il 13 aprile 2013 papa Francesco lo nomina segretario del Consiglio dei cardinali, chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia romana. Il successivo 4 novembre lo stesso pontefice lo chiama a ricoprire anche l'ufficio di amministratore apostolico ad nutumSanctaeSedis dell'abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata.

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  • MONS. ORONZO POLITI

     

     

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  • MONS. SALVATORE COLONNA

     

     

    Docente Universitario, autorevole pedagogo, autore di numerose pubblicazioni.

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  • PADRE FRANCESCO DA MONTERONI

     

     

    Famoso predicatore nato agli inizi del ‘600. La sua efficacia nel predicare, la bontà nella vita e lo zelo apostolico lo resero singolare tra i religiosi del convento di S. Maria del Tempio. Morì in Spagna nel 1682.

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  • PIETRO MARTINO

     

     

    Cadde eroicamente al Caposaldo Klisura, fu insignito della medaglia d'argento al valor militare.

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  • PIETRO PUTIGNANO

     

     

    A quest’uomo inevitabilmente è legato il culto di Sant’Antonio da Padova.Il 3 Novembre 1720 sposò Chiara Verardi, dalla quale non ebbe mai figli. Successivamente adottò Oronza Maria, che morì molto giovane. Notevole fu la sua devozione verso la Vergine Immacolata, in onore della quale eresse un altare, che dotò di un legato con un beneficio consistente in una chiusura di olivi posta “in loco dicto il Carlino” e con l’onere di una messa cantata il giorno della solennità durante la sua vita e di 30 messe dopo la sua morte. Ancora nel secolo scorso i suoi eredi avevano l’obbligo di curare le celebrazioni della festa in onore dell’Immacolata. Molto intenso fu il suo culto anche verso S. Antonio da Padova, al quale fece costruire una meravigliosa statua d’argento, che costituisce una delle più preziose opere esistenti nella cittadina. Svolse un ruolo di grande rilievo anche nella vita amministrativa, nella quale, con il titolo di Magnificus, ottenne la carica di sindaco nel 1755-56. Morì all’età di ottantaquattro anni il 25 Marzo 1779. La via in cui egli abitava, denominata “Lo Crocifisso della Candelora”, dopo la sua morte fu chiamata “Putignano”. Tale via conserva ancora oggi questo nome settecentesco.

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  • PROF. GIOVANNI BERNARDINI

     

     

    Autore di numerose pubblicazioni di poesia e narrativa.

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  • PROF. LUIGI RIZZO

     

     

    Docente universitario, autorevole esperto della letteratura barocca salentina.

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  • SALVATORE POLITI

     

     

    Nacque il 1 Dicembre 1806. Desiderando diventare sacerdote, entrò nel seminario di Lecce, dove poté attendere con profitto alla sua formazione. Ordinato presbitero, si dedicò agli studi scientifici verso i quali manifestava particolare inclinazione. Approfondì in modo particolare la chimica, la fisica, la matematica ma anche la filosofia, disciplina che poi insegnò. Morì l’8 Ottobre 1875 dopo aver ottenuto concreti apprezzamenti per la sua preparazione culturale.

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  • VINCENZO SABATO

     

     

    Nasce il 19 Gennaio 1810. Studiò prima a Lecce e poi a Napoli, dove il padre lo inviò perché divenisse avvocato. Si laureò in legge nel 1830 e successivamente cominciò a svolgere l’attività forense. Spiccate predisposizioni per le scienze fisiche e matematiche e nonostante l’impegno profuso nell’attività legale, a 29 anni riuscì ad addottorarsi presso l’Università di Napoli anche in architettura e in matematica. Nel Gennaio 1840 divenne architetto. A causa della sua fede repubblicana, incontrò degli ostacoli durante il regime borbonico; nel 1861 fu chiamato ad insegnare aritmetica e geometria nelle classi ginnasiali presso il Liceo Classico Palmieri di Lecce, di cui nel Settembre 1873 fu nominato reggente. Scrisse diverse opere ottenendo numerosi riconoscimenti per il loro contenuto. Pubblicò molto studi di matematica alcuni dei quali furono tradotti in francese per l’Accademia di Parigi. Colpito da “accidente apoplettico” dovette ritirarsi dall’insegnamento nel 1872. Morì in Lecce il 23 Maggio 1880.

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  • VITO BERNARDINI

     

     

    Si prodigò generosamente, in qualità di assessore funzionante, in occasione del colera del 1867.

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Il sito istituzionale del Comune di Monteroni di Lecce è un progetto realizzato da Parsec 3.26 S.r.l.

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