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Cenni storici

Plinio, in un passo del III libro della "Naturalis Historia", parla di un colle, forse l'odierna località Santu Filii, presso cui si esercitavano delle reclute romane. Questo riferimento storico indusse il Marciano, agli inizi del '600 a motivare la derivazione del nome da Mons (altura) tyronum (reclute).
Recenti scoperte archeologiche, comunque, avvalorando le scarse notizie fornite da Plinio e Strabone, fanno ritenere che l'origine del paese risalga ad epoca romana.

Con l'arrivo dei Normanni nel Salento, Monteroni appartenne in maniera stabile alla Contea di Lecce.
I primi feudatari furono i De Cremona che ottennero il feudo qualche anno prima del 1250 poi i De Cosenzia; dal 1291 fino alla fine del 1400 il feudo appartenne ai Monteroni e successivamente ai Gattinara i quali poi lo cedettero nel 1663 ai Lopez Y Royo. Questi trasformarono l'antica fortezza in palazzo nobiliare, costruirono l'attuale Torre dell'Orologio e la cappella del SS.Sacramento nella Chiesa Matrice.

Il feudo fu soppresso nel 1806; Monteroni seguì le vicende del Regno di Napoli ed infine quelle nazionali, versando alla Patria un tragico contributo di sangue di suoi cittadini nelle due guerre mondiali.

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