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BUONI DI SERVIZIO PER LA CONCILIAZIONE PER ANZIANI E DISABILI

Pubblichiamo un breve vademecum sui buoni servizio di conciliazione per anziani e disabili.

  • Data: 05.09.13
  • Categoria: Servizi sociali
  • Autore/Fonte: V° SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA

Dettagli della notizia

BUONI DI SERVIZIO PER L'ACCESSO AI SERVIZI DIURNI PER ANZIANI E DISABILI

Cosa sono
I buoni di servizio per la conciliazione vita-lavoro sono buoni economici spendibili dalle famiglie pugliesi nei servizi e nelle strutture dedicate alle persone non autosufficienti, a scopi socioriabilitativi e socioeducativi, che sono autorizzate al funzionamento in via definitiva, e che possono essere scelte in un apposito catalogo, al fine di concorrere al pagamento delle rette e quindi di sostenere la domanda di servizi qualificati che, altrimenti, sarebbero insostenibili per il costo delle rette stesse.

Quali sono gli obiettivi
Favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il territorio regionale di servizi socio-educativi per le persone con disabilità permanente e per gli anziani non autosufficienti o affetti da demenze senili, per promuovere e garantire la cura, la riabilitazione e l'inclusione sociale dei non autosufficienti e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, nonché sostenere l'iniziativa privata nell'erogazione di servizi di cura, ad integrazione dei progetti di presa in carico domiciliare e dei progetti di vita indipendente.
Ulteriori obiettivi sono:
• Sostenere la domanda di servizi qualificati per persone con disabilità e non autosufficienti da parte delle famiglie, con il concorso al pagamento delle rette
• potenziare l'offerta socioeducativa e riabilitativa delle strutture e dei servizi per disabili e anziani che abbiano conseguito autorizzazione definitiva al funzionamento, ad integrazione dei servizi domiciliari e dei servizi sanitari territoriali
• sostenere il lavoro di cura delle famiglie per migliorare l'accesso all'occupazione, con particolare riguardo all'avanzamento delle donne nel mercato del lavoro.

Chi sono i destinatari
Possono presentare domanda di accesso ai buoni di servizio tutti i nuclei familiari residenti in Puglia:
• che abbiano un I.S.E.E. (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40mila euro annui; si considera per le persone non autosufficienti l'ISEE individuale corrente;
• in cui siano presenti uno o più anziani in condizioni di non autosufficienza ovvero persone con disabilità permanente, attestata da certificazione ai sensi della L.n. 104/1992 e da SVAMA (Scheda per la Valutazione Multidimensionale dell'Adulto e dell'Anziano) elaborata in UVM (Unità di Valutazione multidimensionale composta da personale della ASL e dei Comuni) con punteggio Barthel (di valutazione delle attività quotidiane delle persone non autosufficienti) pari almeno 40;
• con uno o più dei familiari conviventi che si dichiarano care giver occupati o inseriti in un percorso di formazione
Possono richiedere il buono servizio sia famiglie che hanno i loro congiunti conviventi già inseriti in centri diurni socioeducativi e riabilitativi (art. 60 del Regolamento regionale 4/2007), in centri diurni per le demenze senili (art. 60 ter), in centri socioeducativi per disabili e anziani (artt. 105, 68, 106), sia famiglie che richiedono in questa occasione l'accesso dei loro congiunti alla rete dei servizi presenti sul territorio.

Risorse disponibili e fonti di finanziamento
15,5 milioni di euro in fase di avvio, rivenienti da risorse comunitarie (Azione 3.3.2 "Interventi per la conciliazione vita-lavoro" della Linea 3.3 Asse III del PO FESR 2007/2013).
La misura si integrerà a partire dal 2013 con i fondi del Piano di Azione e Coesione (Servizi di Cura) che rende disponibili ulteriori 25 milioni di euro circa per il triennio 2013-2015

Numero destinatari potenziali
A regime la misura sarà in grado raggiungere una platea potenziale di destinatari finali dei buoni servizi di conciliazione per persone con disabilità e anziani non autosufficienti che oscilla tra i 1400 nuclei familiari (con un'ipotesi di 500 euro mensili medi di contributo per 11 mesi l'anno per un biennio) e i 3.500 nuclei (con una ipotesi di contributo medio inferiore per l'accesso a servizi meno complessi del centro diurno ex art. 60) con una parziale o totale attivazione delle risorse finanziarie disponibili.

Strutture interessate
Tutte le strutture iscritte nel Registro regionale ed autorizzate in via definitiva al funzionamento secondo il r.r. 4/2007 e smi. presenti sul catalogo on-line (sia finanziate a valere sulle Linea 3.1, 3.2 e 3.4 del FESR sia non finanziate FESR).
Allo stato attuale, per dare un'idea della platea potenziale dei buoni servizio di conciliazione per l'accesso alle strutture e ai servizi per disabili e anziani, sono autorizzati al funzionamento in Puglia 84 centri diurni di cui circa 70 a valenza sociosanitaria, con oltre 2.200 posti utente, e 76 strutture residenziali con quasi 1.000 posti letto. Sono i principali numeri di una rete di offerta finalmente degna di nota anche se ancora in via di espansione.
Tutti i soggetti erogatori di prestazioni che vogliono rendere spendibili i buoni servizio alle famiglie presso le loro strutture, dovranno accedere alla piattaforma telematica e provvedere a iscriversi nel catalogo on line: in questo caso il termine dell'apposito avviso pubblico sarà a partire dal 1°febbraio 2013.

Come si fa
Il capofamiglia o altro componente del nucleo formula la domanda in maniera telematica, inserendo la documentazione richiesta e scegliendo tra le strutture e i servizi inseriti nel Catalogo dell'Offerta che contiene l'elenco delle strutture e dei servizi, pubblici e privati, iscritti nel Registro regionale. La piattaforma telematica genera automaticamente l'abbinamento, sulla base dell'opzione scelta, e invia la pratica all'Ufficio di Piano dell'Ambito territoriale di residenza del non autosufficiente, per effettuare l'istruttoria.
Molte strutture, cioè soggetti erogatori di prestazioni, si stanno già attrezzando per supportare le famiglie nella compilazione on line della domanda.
Si precisa che il valore del buono servizio sarà intestato al nucleo familiare richiedente ed erogato direttamente dal Comune di riferimento (capofila dell'Ambito territoriale) al soggetto erogatore delle prestazioni scelte dalla famiglia stessa, sulla base della rendicontazione trimestrale che l'unità di offerta provvederà a presentare.

Scadenze
Si tratta di un bando "a sportello". L'istanza, infatti, deve essere presentata esclusivamente on-line accedendo al seguente indirizzo http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it. La compilazione on-line dell'istanza può avvenire a partire dalle ore 12.00 del 1° marzo 2013. La procedura è "a sportello", e sarà aperta allo stato attuale per l'intero triennio 2013-2015 – considerando l'avvio con risorse FESR e la prosecuzione con risorse del PAC - fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili a valere sul PO FESR ovvero su altre fonti finanziarie nazionali e/o regionali.
Il buono servizio di conciliazione sarà riconosciuto a ciascun nucleo avente diritto a far data dalla presentazione della domanda.

A chi rivolgersi per informazioni
Per richiedere informazioni è possibile rivolgersi al Responsabile del procedimento o formulare richieste all'indirizzo di posta elettronica:
e-mail buoniservizio-332@regione.puglia.it
sito http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it.

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